martedì 16 settembre 2008

MARIO MONICELLI


Non è propriamente quella che si possa definire una grande intervista, anzi; ma stavolta non mi sembrava proprio il caso di infastidire il Maestro nella sua tradizionale passeggiatina serale. In questa breve chiacchierata Monicelli si sofferma sulla necessità di tornare alla vita familiare, al cinema a conduzione familiare- Avati ne converrebbe- anche se, diversamente da altri, è anche interessato ai grandi temi nazionali proposti dai 2 grandi assenti alla Mostra del Cinema: Garrone e Sorrentino.
Una curiosità: si sente la voce del Bufalo- mio compagno di s-ventura- in sottofondo. Era ora! Ci voleva proprio il carisma del Maestro Toscano per eludere il tipico "sguardo altrove" del Bufalo. Chi lo conosce sa a cosa mi riferisco, e per chi non lo conoscesse...

«Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quïete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare»



PS: ottimi gli Internet Point veneziani
PS bis: non ho proprio tempo per soffermarmi sui tanti films di Monicelli che ho amato...E' uno dei miei autori italiani preferiti, dietro al più grande di sempre- Dino Risi-.

venerdì 12 settembre 2008

E fu la volta di Tinto Brass


Giornata di chiusura del Festival, questa volta in compagnia dell'amico psicologo- sassofonista Stefano Scippa. Arriviamo alle 15 quando stanno già sbaraccando tutto. Peccato, nelle mie intenzioni c'era l'idea di portare a casa una qualche altra intervista. Detto e fatto! Mastro Brass gironzolava in compagnia, destinazione Hotel Excelsior. Gli giro intorno e in un nano secondo devo decidere come agganciarlo.
Regola numero 1: "Non essere scontato e banale"
Regola numero 2: "Omaggiare il Maestro"- sono un suo fan-.
Attacco con Bob Guccione, produttore di Caligola e alter ego di Brass. Poi è la volta del grande Kim Arcalli, montatore che rivoluzionò il cinema italiano e anche collaboratore di Brass all'inizio degli anni 60. Inevitabile la domanda sulla qualità di questa 65 esima edizione. Inevitabile la risposta del Maestro: "C'è una deriva progressiva verso la catastrofe totale"e per il Maestro che fu anche allievo del grande Luchino Visconti- e si vede- Morte a Venezia è il vero leit motiv di critici, cineasti e addetti ai lavori che non si riconoscono con le scelte del direttore Muller. Ma c'è anche Caterina Varzi, la nuova musa di Brass, protagonista del prossimo "Ziva", il film che sarà interamente girato in un faro...

giovedì 11 settembre 2008

PATRIZIA PELLEGRINO al Venice Film Festival


Riesumata dall'Isola dei famosi è tornata a far parlare di sè, ma questo, almeno per noi atypici, non è importante. La Pellegrino è soprattutto un idolo per le geneazioni di 35-40 enni cresciuti a Pane e "Blitz". Ha deliziosamente accompagnato i nostri primi momenti di intimità. E questo non è poco. Il Meganoide- un amico da me così ribattezzato per la sua passione per Daitarn e Goldrake- aveva una immensa collezione di giornaletti , che sotto pressione della madre- una specie di Signora Rottermayer- fu costretto a nascondere. Ma dove? Il Meganoide simulò di gettare i giornaletti nella spazzatura, poi tornò sui suoi passi e sotterrò questo ben di Dio in un prato nelle vicinanze di casa sua. Wow, un migliaio di riviste tra cui Blitz, Le Ore, L'Intrepido, ma anche le copertine con Nadia Cassini, Carmen Russo, Barbara Bouchet, Edwidge Fenech...L'anno scorso il Meganoide ha deciso di riesumare il tesoro nascoto, insieme ai Vecchi Amici. Muniti di vanga abbiamo scavato e, miracolo, le copie erano ancora intatte. C'era anche una copia con Patrizia Pellegrino in copertina! WOW!
PS: nella foto è ritratto il Meganoide

mercoledì 10 settembre 2008

L'AUTUNNO CALDO DEL BOLOGNETTI

Aspettando il programma del Vicolo che riaprirà il 19 settembre, ATYPICALMOVIE vi invita sul suo blog per discutere e visualizzare i video che ho girato durante la 65 esima edizione del Film Festival. STAY TUNED!
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sabato 6 settembre 2008

mercoledì 3 settembre 2008

ATYPICALMOVIE al Venice Film Festival


Post estratto dal blog di ATYPICALMOVIE
Tutti i critici della blogsfera a parlare di questa presunta Morte a Venezia. Noi atypici, come sempre, siamo fuori dal coro. In primis non abbiamo nulla in contrario verso grandi artisti come De Oliveira, Monicelli, ecc. E in secondo luogo pensiamo che l'astuto Muller abbia voluto concentrare tutte le vecchie cariatidi in questa edizione, per avere poi il campo libero nei prossimi 3 anni, aspettando i vari Sorrentino e Garrone e altri 40enni. Se lo aupica anche il bravo critico siciliano Gregorio Napoli- ospite fisso da Marzullo- che fà un sintesi dei primi 5 giorni di Festival, di cui ha apprezzato solo il 20% dei films. Gregorio ci parlerà anche del suo rapporto con Ciprì e Maresco. Stay Tuned!

giovedì 28 agosto 2008

TEEN-AGERING













Il teen-agering è una pratica sociale di uomini sopra i 35 anni, visibilmente in difficoltà relazionale con le proprie coetanee, che per libera scelta, senza alcuna imposizione, decidono di spostare l'orologio del tempo indietro, spesso molto indietro.
Il teen-agering è anche un neologismo, tra 2 parole: teen-ager e engineering. In sostanza è l'arte di ingegnarsi con le teen ager. Ma qual è lo scopo?
Ottenere un senso di appagamento spirituale, che ormai la nostra Società non è più in grado di darci, per noia, per crollo ideologico, per mancanza di senso. L'uomo di oggi- quello dotato di una sensibilità superiore- necessita quotidianamente di un defrag spirituale, che lo liberi da tutta una serie di gabbie sociali, che tengono l'enorme quantità di energia psichica intrappolata.
Spiritual guide, nonchè Testimonial di questa pratica sociale è il mio amico Stefano Bonaga. Bonaga è stato uno dei pochissimi a studiare, forse a comprendere 10-15 generazioni di 20 enni. Che poi sia forse stato uno dei pochi ad andare a letto con nonna, mamma, e figlia di una stessa casata, quando tutte e tre erano vicino ai 20 anni? Ma come si possono creare questi livelli di empatia? A volte è necessario rottamare il proprio bagaglio di esperienza in nome di un neo giovanilismo. A volte è proprio l'esperienza ad essere la carta vincente. A volte?
Ognuno rappresenta un caso a sé, sarebbe terribile un mondo in cui esista un protocollo d’azione che sia una condizione sine qua non, per attuare il teen-agering.

NON PERDETE LA VISIONE DI QUESTO VIDEO STRAORDINARIO!!!!