sabato 4 luglio 2009

ATYPICALMOVIE AL GINGA CAFFE'


Sabato 4 luglio dalle ore 21 al Ginga Caffe' di via Nazario Sauro 10 serata Video a cura di ATYPICALMOVIE, con video e presentazione del progetto Venice Film Festival 2009 + "The Human Film"...

giovedì 21 maggio 2009

THE HUMAN FILM

THE HUMAN FILM TRAILER (long version)

Questo film racconta una parte, sei anni, di una parte della vita di Ted Hemmann: A nessuno è dato raccontare tutto il tempo della vita di qualcuno: non c' è mai stato un film tanto lungo...
La telecamera di Walter Ciusa ha seguito Ted per sei anni, dal 1998 al 2004. Il materiale cumulato nel tempo era quindi cospicuo; sono stati fatti tagli, permutate immagini, e montato il tutto per rendere l'essenza del personaggio. Senza obbedire ad un criterio cronologico.
Dentro il film ci sono i suoi comportamenti, i suoi gesti, le sue frasi ripetive e ripetute negli anni, ci sono le testimonianze dei testimoni, ci sono gli episodi salienti.
Ted che grida "viva gli sposi" al matrimonio di Andrea è l'apertura. Un'apertura saliente. Abbastanza saliente da gettare nel terrore i genitori degli sposi, che si trovano dinanzi ad un campagnolo del Connecticut, alto e grosso, che urla come una bestia ferita e che sta mandando all'aria tutto il decoro di una cerimonia che avrebbe dovuto essere come il resto della loro vita, decorosa.
Poi, nel film, iniziano i momenti difficili: Ted si spezza una gamba, ballando, e lo vediamo girare per la città ingessato e con le stampelle, in cerca di alloggio, accompagnato da una giovane ammiratrice.
Assistiamo in diretta alle telefonate fatte alle donne: sono chiamate piene di complimenti, di adulazioni, bugie. Decine di dichiarazioni d'amore.
E poi, di nuovo, è al freddo, con lo zainetto in spalla ed una cuffia di lana in testa, in cerca di un rifugio per la notte. Lo vediamo al risveglio, nel buio di una cantina, mentre riavviolge il sacco a pelo e fa ciao ciao alla m.d.p.
E mentre si sbarba e si mette in giacca e cravatta per il suo lavoro da manager? Di esperto di computer? Di consulente di reti internet?
Affronta con fiducia il nuovo giorno, il nuovo incarico, le sconosciute responsabilità.
Un episodio centrale del film è l'incontro con Franz, un ex parrucchiere che vive nell'abbandono e nella sporcizia. Ted porge ascolto compassionevole alle sofferenze di Franz che poche ore prima si è maciullato il naso contro un predellino di un autobus, e che, in un eccesso narrativo rievoca anche i suoi magnifici anni 80, periodo in cui spacciava cocaina e sparava agli infami.
Ma la leggerezza di Ted prevale, e ci solleva l'anima dall'angoscia del degrado sociale e dell'omicidio; tra poco ci saranno le festività natalizie. Cosa fai a Natale? Chiede a più riprese. Lui se la gode: balla in un veglione. E' senza freni, scatenato; si libera di tutte le sofferenze, delle notti al freddo, delle sconfitte, dei licenziamenti in tronco. Il ballo cancella. E domani è un altro giorno.
Il presente è l'unica cosa che conta. Ora e adesso. Nell'assenza dei retaggi del passato, delle preoccupazioni e dei pensieri del futuro. Nell'assenza di un qualsivoglia pensiero. Come fosse un novello Candide americano, che attraversa la vita correndo e facendosi inseguire da emuli inconsapevoli.
Niente altro che un Forrest Gump: così ci spiega un testimone, Valter Scoccia, che veste i panni del narratore, infatuato del suo eroe, ma anche impietosamente premonitore di una sua probabile e prossima fine.
Ted avrà i suoi sprazzi, i suoi grandi momenti, come in un party in una villa di gente altolocata, tra personaggi di grande spessore sociale ed artistico, e poi subito cadrà in un accesso di ira contro veri o presunti detrattori.
Ciò che ci vuole far intendere il cinico narratore è che non c'è speranza e non c'è vera innocenza per il percorso di uno come Ted. Ma questo è solo il suo punto di vista.
Lo vedremo ancora in situazioni per lui gratificanti, a Venezia e a Roma, mentre insegue e corteggia donne bellissime, ed intervista personaggi come Kusturica e Salvi. Potrebbero essere gli ultimi fuochi.
In realtà non sappiamo quante volte può risorgere uno come lui. Lo vediamo scaricare cassette di surgelati e battere un fuori campo durante un allenamento di baseball. E' appesantito di 25- 30 chili, ha un pancione enorme, ma con la mazza ed il berretto girato all'indietro sorride alla m.d.p.:
Questo ci lascia un dubbio: che possa farcela, ancora una volta?
Canta "My way" in una festa di piazza: La stessa che cantò un americano ricco e felice come Frank Sinatra, la stessa che trent'anni dopo incise Sid Vicious, morto suicida a 23 anni. Questa è la versione di Ted Hemmann.

"The Human Film" su myspace
Rassegna stampa

giovedì 5 febbraio 2009

Associazione Jurta/Vicolo Bolognetti

Associazione Jurta@vicolo bolognetti

L'Associazione culturale Jurta ha gestito dal 2007 al 2008 il vicolo bolognetti, uno spazio estivo nella città di Bologna (Quartiere San Vitale), da cui nasce questo blog.
Durante l'estate sono state proposte serate di: musica dal vivo, teatro, arti visive e performative, dj set ed intratenimento, dibattiti e reading; servizio bar e ristoro

Direttrice e responsabile generale: Francesca Rossi
Direttore artistico: Riccardo Paccosi
Responsabile bar e ristoro: Giancarlo Bomprezzi
Atypicalmovie: Walter Ciusa

Salutiamo e ringraziamo tutto il meraviglioso pubblico che ha frequentato il vicolo, apprezzando i nostri servizi e l'offerta culturale di Jurta!
Ciao

Vicolo bolognetti, 2 40125 Bologna - Associazione Jurta 340/4719020 347/1128581

Link
www.myspace.com/bolognetti - vicolobolognetti.estate@gmail.com
www.myspace.com/jurta
www.myspace.com/acquenotturne
http://www.jurta.it/
http://www.facebook.com/ - associazionejurta@gmail.com

martedì 30 settembre 2008

Enrico Magrelli non è un Freak!

Carissimo Magrelli è il mio fastidiosissimo attacco al critico, ex enfant prodige di Filmcritica- esordio nel 1976 con recensione su Adele H-; Magicamente Magrelli sarà la chiusura di una non intervista, di una non conversazione con tanto di mis-understanding. Ma perchè il nuovo braccio destro del bravo Muller era così seccato? L'ultimo giorno davanti al "Des Bains" si tiravano le somme di un Festival così forse ingiustamente criticato e il Tribunale d'Inquisizione era già sul piede di guerra contro Muller and Company- compreso Magrelli-. Agli Atypici, Muller piace per le scelte coraggiose del passato- retrospettive sul western, sul cinema di genere e Tarantino, molto Tarantino- e per qualche buon film in concorso quest'anno- The Wrestler, Encarncao do demonio, Arcana, Vegas: based on a true story, ecc. Gli si può rimproverare Wenders come "Presidente di giuria"- lo era già stato a Torino con Moretti-, il Premio Bianchi a quella cariatide vetero-ideologica di Montaldo- in futuro si saprà perchè-, forse Opzetek, ma come dice GIUSTAmente Giusti, piace al pubblico medio che si beve Ciak e cazzate varie- il cinema è purtroppo anche questo- . Torniamo al nostro compassato e gentile Magrelli - che è anche ideatore e conduttore di Hollywood Party/ Rai3- e al nostro atypical mood di approcciare i VIPS. Questo gentil rifiuto di Enrico ci ha preso in contropiede, noi abituati ad essere o accettatti o mandati a fanculo. Magrelli non è quindi un freak, come la maggior parte dei critici di un certo livello, che avrebbero scelto l'opzione a) o la b). La mia è una semplice constatazione cui sono arrivato dopo anni di Festival: Enrico Ghezzi, di cui sto leggendo la magnifica monografia su Kubrik, ha seri problemi di deambulazione e solipsismo. Marco Giusti, con l'amico-rivale in difficoltà, è ormai il principale punto di riferimento di giovani critici, Movie Brats, cinefili, ecc, ma nonostante l'enorme successo- da Blob a Stracult, il dizionario sul Western, ecc ecc- continua a balbuziare. Tatti Sanguineti, figura eclettica a metà strada tra critica, recitazione, TV, saggistica, è un Freak- ve lo posso assicurare-. E poi Freccero, Steve Della Casa e il labbro leprino, Gregorio Napoli e l'apparecchio acustico, ecc....Rimane Magrelli, l'unico a non avere un difetto, un tic o una semplice patologia. PERCHE'????????
A proposito, io ho i piedi piatti, e 2 filtri nel naso per una rinoplastica non riuscita!!!

mercoledì 24 settembre 2008

Da Blob a Stracult, passando per il Festival: Mr Marco Giusti


Incontro Marco Giusti al 4' giorno del Festival!

"Un Festival di vecchi, con film fatti da vecchi, magari il cinema è anche diverso".....
A 20 anni qualsiasi Festival sembrava una cosa fantastica. Io mi ricordo che a 20 anni vedevo tutto, dormivo solo 3 ore. Ora è diverso, hai tutto, hai i DVD. E' diverso il cinema, i formati con cui si usufruisce della visione. Una volta si riusciva a parlare con George Cukor, Cannes è peggio, più il Festival è piccolo, più riesci a toccare Quentin Tarantino, Frank Miller, David Lynch, e quindi a innamorarti del Cinema che è l'unica vera missione del cinephile. I film in concorso sono una cosa, le retrospettive una cosa, gli eventi una cosa, i film a mezzanotte un'altra cosa. Per esempio in questo Festival la cosa più carina è il film di Jose Mojica Marins " Encarnação do Demônio", un grande horror di un autore- attore del terzo mondo, qui completamente ignorato, un super-horror che devi vedere qui. Quello che idealmente aveva inventato Ungari qui a Venezia e anche a Massenzio, fare del cinema tanti eventi (Hitchcock che non hai mai visto...)e noi ancora qui abbiamo questo modello qua....
Io ad esempio amavo
John Ford, adesso il ragazzo ama l'horror, poi c'è una middle class di cinephiles diciamo alla "CIAK", che si bevono Charlize Theron, si bevono queste cose qui, però è chiaro che ci sono degli estrimismi nel cinema. Andiamo a vedere tutti quanti "Arcana", uscito solo 2 giorni nel 73, queste sono le cose che il cinephile nuovo ama. In generale c'è un cinefilo un po'più inutile, però anche il cinema è più brutto, meno forte, meno interessante. Il film come quello di Opzetek, un buon cinema medio italiano od americano, un tempo a chi sarebbe interessato. Ieri stavo intervestando Paolo Benvenuti su "Puccini", e gli ho chiesto "Secondo te c'è un legame tra il cinema western e Puccini?"E lui "Ah sì c'è quel film con Dean Martin, uno che spara...come quel film con Dean Martin, è "Un dollaro d'onore". E Benvenuti mi ha chiesto chi è il regista. Paolo, io dovrei prendere e andarmene subito, io non posso accettare che un regista non sappia chi è Howard Hawks...Una conversazione che feci con Quentin Tarantino, a Nizza adesso, su John Ford......Per Tarantino, Ford è stato sopravvalutato e il più grande regista del mondo è Sergio Leone e su questo si è aperto un dibattito...il punto è, lui è più giovane di me, avrà 7 anni di meno, credo, e questa cosa cambia completamente il modello di cinema da amare che ti ha formato. In fondo siamo quello che si vede e si ama quando abbiamo tra i 9 e gli 11 anni, il resto è secondario. Io amo film assurdi che vanno dal 66 al 68. Su questa cosa si apre il dibattito su cosa è la cinefilia adesso o che cosa era prima....

domenica 21 settembre 2008

CATERINA MURINO: la nuova Sophia Loren


"L'INTERVISTA"
W: Come ci si sente nei panni della nuova Sophia Loren? Ti senti un po' investita di questo ruolo così importante?
C: No, non potrei mai.
W: Quindi sei molto modesta?
C: No, non è modestia, non potrò mai sognare di diventare Sophia Loren e nemmeno di assomigliarle un minimino.
W: Ma ce l'hai lo spirito della madrina, sai che Sophia Loren
è una sorta di madrina italiana all'estero. Vorresti ambire a diventare questo?
C: Credo che lo sono già, perchè non vivo in Italia, vivo in Fr
ancia, per questo lo sono già.
W: cosa ti manca dell'Italianità in Francia, ti manca qualcosa?
C: no.
W: motivo?
C: sto bene in Francia perchè ho fatto una scelta, una scelta un po' forzata e adoro la Francia
W: quindi hai seguito un po' Monica Bellucci?
C: assolutamente no, ognuno ha la sua vita e la propria carriera!
W: quindi un percorso atypico il tuo...ti senti un po' atypica in questo?
C: molto atypica in tutto!
W: quali sono i princi
pi fondamentali della tua atypicità?
C: sono sarda e a parte Maria Carta, credo non ci sia nessuna attrice sarda nella storia del Cinema Italiano...(continua)...








O
tto nuovi film per Cate
rina Murino, ex bond girl insieme a Eva Green, accanto a Daniel Craig nell'episodio di James Bond, Casino Royale. La carriera per la giovane attrice da quel momento è decollata, tanto che ormai vive stabilmente a Parigi, si sente un'attrice internazionale e dice sicura di sé: "All'estero sanno chi sono".
Della sua vita in Francia racconta come vi si è stabilita: "Nel 2003 grazie alla mia cocciutaggine, non parlando il francese, ho avuto la parte ne "Il bandito corso" con Jean Reno, dopo che erano state scartate quattro attrici italiane che parlavano la lingua" ; mentre dell'Italia prova un certo imbarazzo a parlare, soprattutto dell'argomento a lei più caro, il cinema.

Di fronte alla parola cine-panettoni la sua reazione è: "Ho difficoltà a parlare di cinema per i cine-panettoni, in Francia non esistono. Lì il governo aiuta i registi, lì arriva il cinema da tutto il mondo (e pochi dall' Italia, non sappiamo esportare le storie) - e prosegue come un fiume in piena - lì c'è un'industria e niente ingerenze politiche. In Italia bisogna vincere un David per poter continuare a lavorare, devi avere punti per trovare finanziamenti, se non vinci un premio non ti danno punti. Così hai attori non giusti con la raccolta punti tipo Mulino Bianco. Allucinante".
Anche per la fiction non ha parole meno dure: in uno dei prossimi film, Made in Italy di Stéphane Giusti reciterà la parte di un'attrice di fiction italiana e a tal proposito afferma: "Non esistono queste cose in Francia. Che tristezza per le attricette raccomandate da Berlusconi a Raifiction. Se quello è il vertice...".

Caterina Murino filmografia
Caterina Murino website

PS: E' scontato dire che siamo d'accordo con Caterina: per gli atypici il cinema italiano è morto- con la morte dei generi è morta l'industria-. Esistono dei casi, e solo di casi trattasi, come la Fandango, o i films di Sorrentino e Garrone...e c'è anche Caterina nel film di Zanasi "Non Pensarci" e ne "Il seme delladiscordia" di Pappi Corsicato!





giovedì 18 settembre 2008

VI ASPETTIAMO QUESTO VENERDI'


Venerdì 19 settembre

The Hole – Acque Notturne
22.00: DJ AHNDY + DJ JANE'S CONFERENCE (goth, ebm, new wave).

Sabato 20 settembre

SUBVISION SHOWDOWN!!!
21.
00: Giocolieri, mangiafuoco, video-installazioni e proiezioni di Daniele Pezzi, Anna Biagetti ed Aldo Becca.

22.
20: FREUDI in concerto - Registrazioni di grida laceranti nella notte, cani che latrano smaniosi ed altro. Il tutto condito dal suono della chitarra.

23.00: I PROBLEMI STANNO A MONTE
. Alla ricerca di un cinema come evento totale e totalizzante, hic et nunc, alla stregua di un live set musicale. A cura di Kaleidoscope Factory e Palustre Records.

23.30: DJ MORO (rock & pop 360°).

martedì 16 settembre 2008

MARIO MONICELLI


Non è propriamente quella che si possa definire una grande intervista, anzi; ma stavolta non mi sembrava proprio il caso di infastidire il Maestro nella sua tradizionale passeggiatina serale. In questa breve chiacchierata Monicelli si sofferma sulla necessità di tornare alla vita familiare, al cinema a conduzione familiare- Avati ne converrebbe- anche se, diversamente da altri, è anche interessato ai grandi temi nazionali proposti dai 2 grandi assenti alla Mostra del Cinema: Garrone e Sorrentino.
Una curiosità: si sente la voce del Bufalo- mio compagno di s-ventura- in sottofondo. Era ora! Ci voleva proprio il carisma del Maestro Toscano per eludere il tipico "sguardo altrove" del Bufalo. Chi lo conosce sa a cosa mi riferisco, e per chi non lo conoscesse...

«Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quïete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare»



PS: ottimi gli Internet Point veneziani
PS bis: non ho proprio tempo per soffermarmi sui tanti films di Monicelli che ho amato...E' uno dei miei autori italiani preferiti, dietro al più grande di sempre- Dino Risi-.

venerdì 12 settembre 2008

E fu la volta di Tinto Brass


Giornata di chiusura del Festival, questa volta in compagnia dell'amico psicologo- sassofonista Stefano Scippa. Arriviamo alle 15 quando stanno già sbaraccando tutto. Peccato, nelle mie intenzioni c'era l'idea di portare a casa una qualche altra intervista. Detto e fatto! Mastro Brass gironzolava in compagnia, destinazione Hotel Excelsior. Gli giro intorno e in un nano secondo devo decidere come agganciarlo.
Regola numero 1: "Non essere scontato e banale"
Regola numero 2: "Omaggiare il Maestro"- sono un suo fan-.
Attacco con Bob Guccione, produttore di Caligola e alter ego di Brass. Poi è la volta del grande Kim Arcalli, montatore che rivoluzionò il cinema italiano e anche collaboratore di Brass all'inizio degli anni 60. Inevitabile la domanda sulla qualità di questa 65 esima edizione. Inevitabile la risposta del Maestro: "C'è una deriva progressiva verso la catastrofe totale"e per il Maestro che fu anche allievo del grande Luchino Visconti- e si vede- Morte a Venezia è il vero leit motiv di critici, cineasti e addetti ai lavori che non si riconoscono con le scelte del direttore Muller. Ma c'è anche Caterina Varzi, la nuova musa di Brass, protagonista del prossimo "Ziva", il film che sarà interamente girato in un faro...

giovedì 11 settembre 2008

PATRIZIA PELLEGRINO al Venice Film Festival


Riesumata dall'Isola dei famosi è tornata a far parlare di sè, ma questo, almeno per noi atypici, non è importante. La Pellegrino è soprattutto un idolo per le geneazioni di 35-40 enni cresciuti a Pane e "Blitz". Ha deliziosamente accompagnato i nostri primi momenti di intimità. E questo non è poco. Il Meganoide- un amico da me così ribattezzato per la sua passione per Daitarn e Goldrake- aveva una immensa collezione di giornaletti , che sotto pressione della madre- una specie di Signora Rottermayer- fu costretto a nascondere. Ma dove? Il Meganoide simulò di gettare i giornaletti nella spazzatura, poi tornò sui suoi passi e sotterrò questo ben di Dio in un prato nelle vicinanze di casa sua. Wow, un migliaio di riviste tra cui Blitz, Le Ore, L'Intrepido, ma anche le copertine con Nadia Cassini, Carmen Russo, Barbara Bouchet, Edwidge Fenech...L'anno scorso il Meganoide ha deciso di riesumare il tesoro nascoto, insieme ai Vecchi Amici. Muniti di vanga abbiamo scavato e, miracolo, le copie erano ancora intatte. C'era anche una copia con Patrizia Pellegrino in copertina! WOW!
PS: nella foto è ritratto il Meganoide

mercoledì 10 settembre 2008

L'AUTUNNO CALDO DEL BOLOGNETTI

Aspettando il programma del Vicolo che riaprirà il 19 settembre, ATYPICALMOVIE vi invita sul suo blog per discutere e visualizzare i video che ho girato durante la 65 esima edizione del Film Festival. STAY TUNED!
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sabato 6 settembre 2008

mercoledì 3 settembre 2008

ATYPICALMOVIE al Venice Film Festival


Post estratto dal blog di ATYPICALMOVIE
Tutti i critici della blogsfera a parlare di questa presunta Morte a Venezia. Noi atypici, come sempre, siamo fuori dal coro. In primis non abbiamo nulla in contrario verso grandi artisti come De Oliveira, Monicelli, ecc. E in secondo luogo pensiamo che l'astuto Muller abbia voluto concentrare tutte le vecchie cariatidi in questa edizione, per avere poi il campo libero nei prossimi 3 anni, aspettando i vari Sorrentino e Garrone e altri 40enni. Se lo aupica anche il bravo critico siciliano Gregorio Napoli- ospite fisso da Marzullo- che fà un sintesi dei primi 5 giorni di Festival, di cui ha apprezzato solo il 20% dei films. Gregorio ci parlerà anche del suo rapporto con Ciprì e Maresco. Stay Tuned!

giovedì 28 agosto 2008

TEEN-AGERING













Il teen-agering è una pratica sociale di uomini sopra i 35 anni, visibilmente in difficoltà relazionale con le proprie coetanee, che per libera scelta, senza alcuna imposizione, decidono di spostare l'orologio del tempo indietro, spesso molto indietro.
Il teen-agering è anche un neologismo, tra 2 parole: teen-ager e engineering. In sostanza è l'arte di ingegnarsi con le teen ager. Ma qual è lo scopo?
Ottenere un senso di appagamento spirituale, che ormai la nostra Società non è più in grado di darci, per noia, per crollo ideologico, per mancanza di senso. L'uomo di oggi- quello dotato di una sensibilità superiore- necessita quotidianamente di un defrag spirituale, che lo liberi da tutta una serie di gabbie sociali, che tengono l'enorme quantità di energia psichica intrappolata.
Spiritual guide, nonchè Testimonial di questa pratica sociale è il mio amico Stefano Bonaga. Bonaga è stato uno dei pochissimi a studiare, forse a comprendere 10-15 generazioni di 20 enni. Che poi sia forse stato uno dei pochi ad andare a letto con nonna, mamma, e figlia di una stessa casata, quando tutte e tre erano vicino ai 20 anni? Ma come si possono creare questi livelli di empatia? A volte è necessario rottamare il proprio bagaglio di esperienza in nome di un neo giovanilismo. A volte è proprio l'esperienza ad essere la carta vincente. A volte?
Ognuno rappresenta un caso a sé, sarebbe terribile un mondo in cui esista un protocollo d’azione che sia una condizione sine qua non, per attuare il teen-agering.

NON PERDETE LA VISIONE DI QUESTO VIDEO STRAORDINARIO!!!!

venerdì 22 agosto 2008

Vicolo Bolognetti ospita il Bologna F.C: martedì 26 agosto






















In collaborazione con il Turist Group: "Festa del Bologna", la prima in città, la prima che anticipa la partenza del Campionato, il primo augurio dei tifosi di un buon Campionato. Presenzieranno alcuni giocatori- tra cui sembra ormai sicura la presenza del capitano Castellini-, qualche vecchia gloria, ma ci saranno soprattutto loro, i TIFOSI, e uno in particolare: Edoardo Corvinelli, il primo in Europa ad essersi sposato in uno Stadio. Verranno dati 5 biglietti omaggio per la trasferta a Milano ai tifosi che meglio intoneranno canti o realizzeranno gags sul Bologna. Sui 2 grandi schermi proiezioni di Video Rossoblù e a finire mega- concerto dei "Maroones".
PS: hanno già aderito all'evento Massimo Vitali- giornalista del Resto del Carlino-, e alcuni giocatori- Confalone, Castellini, Di Vaio-. Vi aspettiamo numerosi!!!
Intanto il Quotidiano Net parla di noi

sabato 9 agosto 2008

MISS BOLOGNETTI: chapter 5



Ultimo capitolo della supersaga. Passaggio di testimone tra la bellissima e simpaticissima Alessia e la nuova principessa Nadia.

venerdì 1 agosto 2008

Pasquale Squitieri e il cinema di genere



Quentin Tarantino è il grande sponsor globale del cinema italiano di genere, e si deve a lui la spinta per l'allestimento di una sezione speciale tutta dedicata allo "spaghetti western" - espressione inventata in Italia, contrariamente a quanto si crede - in questa mostra del cinema di Venezia.
Il cinema italiano di "serie B" - anche Sergio Leone fu giudicato un autore di "bassa classifica" quando uscì con "Per un pugno di dollari" - ch'è stato elogiato apertamente da un'intera, talentuosa generazione di registi americani, oltre al già citato maestro del "pulp" : Joe Dante, Brian De Palma e Tim Burton, opportunamente premiato "alla carriera" dalle mani del suo attore "feticcio" Johnny Depp, che ha scatenato le isterie di tante donne venute alla passerella del Lido per lui ed anche Richard Gere.
Ci voleva il "tifone Tarantino" per rivalutare lo spaghetti western, con tanti protagonisti presenti al Lido.
Volevamo incontrare Quentin ma un tifone ha impedito il volo aereo per l'Italia, e allora ci siamo consolati parlandone con Pasquale Squitieri - "anfitrione" disponibile e piacevole - che elogia il cinema italiano degli anni '70, rammaricandosi che quella generazione di filmaker italiani "saccheggiata" nelle idee dai coetanei yankees non raggiunse mai i grossi budget ed il cinema commerciale, parte distrutto dall'avvento delle tv berlusconiane nei "fantastici" anni '80, e quel che n'è rimasto è stato colonizzato dall'industri Usa con prodotti talvolta buoni ma altre volte inguardabili.
Ed è sopravvissuta la commedia all'italiana, ormai parodia dei film del boom, becera, replicata oltre ogni buon senso ed incredibilmente rivalutata da certa critica.
Di diversa opinione è stata invece Amanda Sandrelli - giurata del festival - che abbiamo incontrato in autobus : più legata allo sceneggiato e al cinema "tradizionale", apprezza solo "Le iene" e "Pulp fiction", mentre giudica "trash" la produzione successiva ch'è chiaramente legàta al cinema amerikano di genere nelle situazioni e nel ripescaggio di attori di culto.
Ringraziamo la disponibilità dell'attrice nei nostri riguardi, pirati da festival che non siamo altro.

(Bufalo)

giovedì 31 luglio 2008

Pornogolf: V.M. 18 anni

Per un pubblico adulto, e per quelli stanchi di Pornotube DJ Balli e Riccardo Paccosi presentano
"PORNOGOLF"

martedì 29 luglio 2008

Miss Bolognetti chapter 3

Eccoci al terzo capitolo della lunga saga di Miss Bolognetti, capitolo che apre con la vinitrice del concorso Nadia e con la terza classificata Alessandra. Entrambe ironiche e disinibite e perfettamente in linea con lo spirito demenziale della sfilata. Nadia si fà umiliare dall'amica Claudia che accompagna la nostra campionessa strisciante sul palco, ammannettata ma per nulla intimorita dalla situazione. Ottima performance la sua, come del resto le altre che non hanno per nulla demeritato. Ma un vincitore, o meglio una vincitrice ci deve pur essere e la Giuria ha votato per lei, quindi Nadia preparati che ci sarà molto da fare in vista del Bolognetti 2009!!!!

lunedì 28 luglio 2008

Spider-man al Bolognetti


Può un uomo, che è anche una persona intelligente, e l'intelligenza al giorno d'oggi è un optional, ripeto può un uomo, che è anche il nostro direttore artistico e qui parliamo niente popò di meno che di Riccardo Paccosi, che ieri ci ha intrattenuto e fatto divertire col Pornogolf...può un uomo nel pieno della sua maturità psichica rimanere ingabbiato in un Serial, che prima era un grande fumetto ed ora è niente di più che un serial per postadolescenti, mi riferisco naturalmente a Spider-man? Può un uomo di una intelligenza raffinata come Paccosi prendere sul serio un fumetto, che non è più un fumetto, ma un anziano tenuto in vita da una Multinazionale dell'Intrattenimento? Può un uomo, anzi possono degli uomini maturi, sulla quarantina e qui mi riferisco a Lupoi- direttore, nonchè amministratore delegato della Marvel Italia- e Max Brighel- redattore- raccontarci di un fumetto come fosse una Soap Opera o un Serial Televisivo, con la serietà e con la perizia di chi si occupa di Mercati Finanziari o di Massimi Sistemi?...A voi tutto ciò non vi sembra ridicolo? E a te Riccardo, che lo sai e che mi hai chiesto di esorcizzare con questo testo sgrammaticato e assurdo come è assurda la vostra devozione per questi Eroi che non muoiono mai, ripeto esorcizzare questo buco nero nella tua psiche, questo angolo di irrazionalità al quale non puoi rinunciare, una zona incontrollabile della psiche, può un uomo?...Possono dei ragazzini riempire il loro foro occipitale con gli eroi della Marvel, discutendo se sia più forte Spider-Man o la Torcia Umana, Hulk o la Cosa? Sì loro possono e forse possono anche appassionarsi alla Spider-telenovelas....Può la massaia di Carrara o il magliaro di Gubbio, anzi possono loro, magari con l'aggiunta del metalmeccanico di Tarvisio, possono loro con devozione , perchè si è devoti quando si crede, e Beautiful e Happy Days si crede che siano una gran cosa o almeno siano stati un tempo, quando i Serial TV erano agli albori?...Sì loro possono, eccome se possono. Ma perchè rendere di nuovo single l'Uomo Ragno? E' credibile tutto ciò? Può un uomo e qui mi riferisco ancora a Riccardo rimanere traumatizzato per la morte di Gwen Stacy, dichiarandomi lo stesso giorno che da quel giorno, proprio da quel giorno il suo rapporto con le donne si è definitivamente incrinato, cioè in soldoni non si tromba più?
E il povero Hulk secondo Lupoi?"Hulk deve andare nello spazio, fare dei figli, tornare nella Terra, perdere il potere...ci deve essere un altro Hulk, una invasione aliena, ci devono essere degli Skrull tra di noi, ecc"
In questo mondo di folli quella simple-mind di Max Pezzali c'aveva visto giusto!!!!!!!!

Solita notte da lupi nel Bronx
nel locale stan suonando un blues degli Stones
loschi individui al bancone del bar
pieni di whisky e margaridas
tutto ad un tratto la porta fa "Slam"
il guercio entra di corsa con una novità
dritta sicura si mormora che
o cannoni hanno fatto "Bang"
Hanno ucciso l'uomo ragno
chi sia stato non si sa
forse quelli della mala forse la pubblicità
hanno ucciso l'uomo ragno
non si sa neanche il perché
avrà fatto qualche sgarro a qualche industria di caffè

Alla centrale della polizia
il commissario dice che volete che sia
quel che è successo non ci fermerà
il crimine non vincerà
ma nelle strade c'è panico ormai
nessuno esce di casa nessuno vuole guai
ed agli appelli alla calma in TV
adesso chi ci crede più
Hanno ucciso l'uomo ragno...

Giù nelle strade si vedono gangs
di ragionieri in doppio petto pieni di stress
se non ti vendo mi venderai tu
per cento lire o poco più
le facce di Vogue sono miti per noi
attori troppo belli sono gli unici eroi
invece lui si lui era una star ma tanto non ritornerà
Hanno ucciso l'uomo ragno...